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Giurisprudenza · 2 agosto 2026

Procedure PNRR: il rito accelerato esclude il ricorso straordinario

TAR Lazio, sez. III-ter, 2 luglio 2026, n. 12125: per le procedure che coinvolgono risorse PNRR opera il rito speciale incompatibile con il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

TAR Lazio, sez. III-ter, 2 luglio 2026, n. 12125

Il collegamento, anche indiretto, con risorse PNRR impone di verificare subito il rito applicabile e i relativi termini: il ricorso straordinario non costituisce una via alternativa praticabile.

La questione decisa

Il TAR Lazio ha esaminato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica riguardante una procedura amministrativa collegata a risorse PNRR. La sentenza ha dichiarato il rimedio inammissibile, richiamando l’art. 12-bis del d.l. 16 giugno 2022, n. 68, convertito dalla legge 5 agosto 2022, n. 108.

La disposizione si applica a qualsiasi procedura amministrativa relativa a interventi finanziati, in tutto o in parte, con risorse del PNRR. Secondo la pronuncia, il rito accelerato così previsto è incompatibile con la struttura e con i tempi più articolati del ricorso straordinario.

Il principio e il suo perimetro

La massima ufficiale valorizza un criterio ampio: è sufficiente che la procedura coinvolga risorse PNRR anche indirettamente. Ne deriva che la qualificazione del finanziamento non può essere rinviata alla fase contenziosa, ma deve essere ricostruita sin dall’istruttoria e resa riconoscibile negli atti.

La decisione riguarda l’ammissibilità del rimedio e non modifica le regole sostanziali della singola procedura. Inoltre, la portata dell’art. 12-bis deve essere verificata sul concreto collegamento dell’intervento alle risorse del Piano e sul regime temporale applicabile.

Ricadute operative per gli enti

Per RUP e uffici è essenziale mantenere coerenti CUP, fonte di finanziamento, atti di concessione, provvedimenti e dati di monitoraggio. Una ricostruzione incompleta della matrice finanziaria può incidere anche sull’individuazione del rito e sui termini di tutela.

Nelle comunicazioni e nei provvedimenti conclusivi è opportuno indicare in modo puntuale il collegamento al PNRR e coordinare tale dato con le clausole sugli strumenti di tutela, evitando formule standard non adeguate alla disciplina speciale.

Presidio operativo

  • Ricostruire la fonte di finanziamento prima dell’adozione degli atti
  • Rendere coerenti CUP, provvedimenti e dati di monitoraggio
  • Verificare il rito e i termini applicabili alla specifica procedura
  • Evitare indicazioni standard sui rimedi amministrativi

Documenti verificabili

Il riferimento ufficiale consente di consultare integralmente il provvedimento richiamato.

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