Giurisprudenza · 3 agosto 2026
Costi della manodopera e rinnovo del CCNL: la verifica deve essere attuale
Consiglio di Stato, sez. V, 21 maggio 2026, n. 4088: le tabelle ministeriali sono un parametro istruttorio, ma la congruità non può fondarsi su parametri retributivi superati da un rinnovo già intervenuto.
Riferimento
Consiglio di Stato, sez. V, 21 maggio 2026, n. 4088
Principio operativo
Nessun automatismo in entrambe le direzioni: lo scostamento dalle tabelle non determina da solo l’esclusione, ma la stazione appaltante non può ritenere congrue giustificazioni costruite su dati retributivi superati da un rinnovo contrattuale già efficace.
Le tabelle ministeriali sono un parametro indicativo
Il costo risultante dalle tabelle non costituisce una soglia automatica di esclusione: lo scostamento non dimostra da solo la violazione dei minimi salariali né l’insostenibilità dell’offerta. Le tabelle ricostruiscono costi medi su ipotesi standard e l’operatore può giustificare lo scarto con una diversa organizzazione, minore assenteismo, agevolazioni contributive o composizione del personale, purché documentati.
Minimi salariali e costo medio non coincidono
Il rispetto dei trattamenti inderogabili è obbligatorio; il confronto con il costo medio tabellare ha invece funzione istruttoria. I due piani non vanno sovrapposti.
Presidio operativo
- La violazione dei minimi è incompatibile con l’affidamento;
- lo scostamento dal valore medio richiede approfondimento, non esclusione automatica.
Il momento rilevante della verifica
La sostenibilità va valutata sulla base delle condizioni esistenti quando si svolge il subprocedimento: vanno quindi considerate le sopravvenienze normative ed economiche intervenute prima della verifica. Nel caso deciso le giustificazioni utilizzavano parametri retributivi precedenti senza tenere conto di un rinnovo del CCNL già intervenuto, e il giudizio di congruità è stato ritenuto illegittimo.
Se il rinnovo è già efficace non può essere ignorato: la stazione appaltante deve valutare l’incremento e verificare che margini, accantonamenti o riserve indicati dall’operatore siano effettivamente capaci di assorbirlo senza azzerare l’utile o compromettere la prestazione.
Effetti di un’istruttoria carente
La verifica dell’anomalia è una fase essenziale: se svolta senza considerare costi effettivi e sopravvenienze rilevanti, l’aggiudicazione può essere annullata con obbligo di riedizione della verifica. Non è necessariamente richiesta la ripetizione dell’intera gara: occorre riesaminare la sostenibilità nel punto in cui l’istruttoria si è rivelata carente.
Che cosa esaminare, e come motivare
Non basta affermare che le giustificazioni sono congrue: la motivazione deve mostrare quali dati sono stati verificati, come è stato considerato il rinnovo e perché l’equilibrio economico resta credibile.
Presidio operativo
- CCNL applicato e livelli del personale;
- monte ore contrattuale ed effettivamente lavorato;
- assenze, sostituzioni e maggiorazioni;
- scatti e rinnovi già efficaci;
- agevolazioni documentate;
- utile e margini disponibili;
- coerenza con obblighi tecnici e clausola sociale.
Fonti primarie
Documenti verificabili
Il riferimento ufficiale consente di consultare integralmente il provvedimento richiamato.
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